ROMA 2770°

I compleanni vanno festeggiati, gli eventi omaggiati. Roma, 2770° anniversario. Una città da vivere e rivivere alzando gli occhi. Camminando e osservando. Ricordi di un tempo, echi storici da ascoltare, il futuro che nasce. Per 1 giorno o per un weekend, basta visitarla. La base ideale è l’ ostello Generator: 75 camere, 174 letti a due passi dalla stazione Termini e a breve distanza dal Colosseo.

Sul Lungotevere, tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini, l’ artista sudafricano William Kentridge, rilegge la storia della capitale in 500 metri. Il murale raffigura i protagonisti delle giuste vittorie e delle solite sconfitte in ordine cronologico.

William Kentridge, murale
murale William Kentridge

La scena emergente artistica è visibile allo spazio Frutta Gallery di James Gardner, in via Giovanni Pascoli 21. Non solo Gabriele De Santis, Stephen Felton, Ditte Gantriis, Jacopo Miliani, Santo Tolone; current & upcoming: Alek O., Catherine Biocca, Dickon Drury.

Alek O. L' impero delle luci
Alek O. “L’ impero delle luci”

L’ incontro tra design e buona cucina è in via del Porto Fluviale 22, in un ex capannone del quartiere Ostiense; Porto Fluviale, trattoria-cicchetteria, aperto dalla colazione al dopo cena.

Non solo per rilassarsi, ad ogni sguardo si rimane estasiati a Villa d’ Este. Inserita nella lista Unesco, oltre al suo giardino presenta una straordinaria concentrazione di fontane, ninfei e grotte.

Villa d' Este
Villa d’ Este, fontana

Di passaggio, ma immobile, uno dei celebri e rappresentativi esempi di architettura razionalista. Il Palazzo dei Congressi progettato da Adalberto Libera. Volume imponente in piazza J.F. Kennedy.

Palazzo dei Congressi
Palazzo dei Congressi

Per tutto e per tutti il mercato di Porta Portese. L’ introvabile, lo storico, l’ icona. Design, arte, oggettistica e vestiti da ricercare.

mercato di Porta Portese
mercato, Porta Portese

E non per tutti, tra sacro e profano, la quattordicesima volta del Calendario Romano che piace anche ai gay. Il target di acquirenti è variegato. Le foto dei “sexy” preti spopolano tra le comunità americane e inglesi. Cercatelo tra le strade del Vaticano.

Calendario dei Preti
Calendario Romano

 

 

text, VD Team

God’ s Own Junkyard

GOD's

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Londra, decor-crazy-neon, niente di più chiaro. Tutto si accende e si spegne: God’ s Own Junkyard, un negozio/caffetteria che vende vecchie insegne “abbastanza kitch”. Si trova nella zona di Walthamstow, East. Una zona ancora poco esplorata ma con l’ aumento degli affitti e l’ avanzare della città verso l’ esterno, diventerà indubbiamente popolare. Qui ci sono ancora i “locals” e nulla si è ancora commercializzato. Il potenziale rimane nascosto e solo se si ricerca si possono scoprire realtà… luminose.

Café Pompier

Imparare per impartire, la scuola è l’ ambiente che se vissuto nel migliore dei modi può diventare un mondo dove non solo l’ età fa la differenza ma chi la frequenta non ha limite anagrafico. Ogni scuola che si rispetti ha un luogo dove incontrarsi, unione in comune della scuola d’ arte EBABX, Bourdeaux, è il Café Pompier. Autogestito dagli studenti, è il fulcro per giovani artisti, per confrontarsi, conoscere e raccontare esperienze, idee e progetti. Si luogo di studio, ma sono le attività svolte che rendono tutto eclettico, sperimentale e sorprendentemente inaspettato. Un’ identità in continuo rinnovamento.

http://www.facebook.com/cafepompier.bordeaux

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ALTSTADT/Vienna

Warhol incontra Prachensky, dove? In un albergo. Arte a portata quotidiana, è tempo per se stessi, a Vienna si può. L’ Altstadt (di Mr. Wiesenthal) è situato nel quartiere Spittelberg, situato nel cuore della città, offre 45 camere ognuna diversificata dall’ arredamento, dai colori, ma soprattutto dalle opere d’ arte messe in mostra. Otto E. Wiesenthal,  ha raccolto una collezione unica nel corso degli anni, che può essere ammirata, discussa, ma sicuramente apprezzata. Corridoi e scale da attraversare con sguardo attento, una ventata di classicismo proposta da architetti illustri e contemporaneità di giovani promesse del designer, ma più di tutto le opere di Warhol, Niki de Saint Phalle, Prachensky, Leibowitz, Attersee, Helnwein e tanti altri nomi. L’ arte dell’ ospitalità.

http://www.altstadt.at

selection,  Albert Ferrari

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Hotel Barceló Torre de Madrid

Vivere anche per poco tra gli ambienti di uno degli edifici più emblematici di Madrid; il nuovo Hotel Barceló Torre de Madrid è stato progettato dal designer spagnolo Jaime Hayón, vincitore del premio EDIDA 2016 design award, vanta oltre alla posizione perfetta (Plaza de España), una veduta aerodinamica unica. Sono ben 258 le camere, completamente attrezzate, dall’ arredamento moderno e selezionato. Troveremo brand ricercati e contemporanei per una perfetta combinazione di modernità e sofisticatezza. I colori sono tinte pop, energiche e di forte contrasto con le vetrate e i dettagli di luci e specchi. Se si pensa che fino a poco tempo fa era considerato il più alto edificio di cemento nel mondo, la sensazione di soggiornarci in totale libertà è ancor di più accentuata. L’ originalità interna è il preludio perfetto per le notti madrilene.

http://www.hotelbarcelotorredemadrid.com

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Casa Bonay

Tutta casa e famiglia. La storia dei Bonay rivive tra queste mura, a Barcellona. Ci sono stanze, terrazze, un bar, bookshop e un negozio di vestiti. Tutto per noi. Soggiornare è come viverci da sempre. La nuova generazione che ha riordinato, arredato, aggiungendo tutto come in un collage, non ha spostato nemmeno di una virgola la descrizione sensoriale che si prova. Fare tutto e fare niente si può; un team che in comune ha la voglia di sperimentare in modo unico e autentico, fare ricerca di oggetti e arredi raccolti o acquistati, abbandonati e rielaborati, il tutto in un’ atmosfera genuina. Si respira la cultura mediterranea a tutte le ore, si sente nei profumi, nei cibi e nel sole. A Casa Bonay il tempo può essere misurato in modo diverso. “Bentornati a casa”.

http://www.casabonay.com

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Bar Botanique

Un progetto visivamente ricco e pieno di spunti, dall’ essenza tropicale, i colori e i dettagli del design trasformano il Bar Botanique di Amsterdam in un’ oasi dove “il solito” non è servito. Lo Studio Modijefsky ha curato ogni minimo dettaglio, dalle ampie finestre che accolgono la luce naturale, le travi a vista, le pareti color pastello, gli specchi circolari, all’ inserimento di vita vegetale, palme, felci, filodendri e monstere che pendono dal soffitto e riempiono l’ ambiente. Esotico-Art-Deco.

http://www.barbotanique.nl

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Muralla Roja

Chi nella propria città non ha la “muraglia”? Contesto di casermoni, di solito di colore scuro, con piccole balconate interne, scarsa nitidezza e una quotidianità soffocata. In Spagna, a Calpe, ne esiste una dal sapore fumettistico, dalle gradazioni piacevoli che vanno dal rosso al celeste, con un vista senza ostacoli. Muralla Roja, ‘The Red Wall’, architettura popolare mediterranea-araba, progettata da Ricardo Bofill, urbanistica magica tra la scogliera del mare e la natura circostante. Una fortezza; naturale reinterpretazione delle casba caratterizzate da piattaforme, ponti e scale ad incastro. Un layout geometrico da vivere.

http://www.lamurallaroja.com

Editor M.P.

casaBASE

Il nuovo progetto per la cultura e la creatività a Milano si chiama BASE. Ci sono mostre, eventi, workshop, percorsi formativi artistici. Una nuova forma di linguaggio da plasmare ex-novo. Da qui nasce casaBASE. Quante ce ne sono nel mondo? La nostra, quella degli amici, situate in centri storici, nelle periferie, ordinate, minimali, colorate o caotiche. Qui si può dormire, studiare, scambiare idee, creare; lo spazio consiste in una sala comune e dieci stanze, doppie o quadruple, in parte disponibili al pubblico e in parte destinate a progetti artistici. Arredamento curato nei dettagli e accostamenti ricercati, un set ideale per shooting, interviste, piccoli concerti ed eventi. Un grande laboratorio in movimento continuo.

http://www.base.milano.it

text, VD Team

 

 

Cafeteria, Palazzo delle Esposizioni, Giardini della Biennale

Cambiamenti comunicativi estetici, sentirsi come in un video musicale anni 80 oppure stampati su una cover di quegli anni, in Italia i magazine “MODA” e “KING”, Edizioni Eri, fronteggiavano nelle vetrine delle edicole. Oggi si ripropone il tutto, miscelando rifiniture e colori, comunque sempre facilmente riconducibili. 2009, Tobias Rehberger collaborando con Artek, ha creato “Was du liebst, bringt dicht auch zum weinen” la caffetteria, all’ interno del Palazzo delle Esposizioni, Giardini della Biennale, Venezia. Living dallo schema complesso di forme geometriche con contrasti stonati di tinte, visivamente disorientante ma che regala un ambiente artisticamente sociale, portandoci oltre il cubo bianco, dove si reinventano i modi di esposizione e l’ opera d’ arte si trasforma. Cambiamenti comunicativi estetici.

http://www.artek.fi

http://www.labiennale.org

text, VD Team