Martin Parr non tradirà mai Alessandro Michele

Dalle collaborazioni può nascere tutto o niente. Non è oro tutto quello che luccica. Non è che se ti affidi al n.1 puoi diventarlo anche tu. Si cambia registro se si parla però del super Martin Parr e del super super Alessandro Michele. Ecco allora una storia vera da immortalare, autostop per posti lontani, uccelli che se anche non saranno come quelli che hai trovato nelle mutande di sconosciuti, saranno sempre comunque affamati. Gucci mette gli accessori nei posti giusti, nel modo giusto, rispettando canoni inversi, versi mai soffocati. Il coraggio di apparire, senza dimenticare che come ci siamo messi un anello al dito, questo può scivolare quando meno te lo aspetti. Tutto comunque rimane fedelmente, infedelmente, aggrappato al buon “gusto”. Massimo rispetto per #timetoparr.

Editor, M.P.

 

Oakley e Vetements fanno schifo benissimo

Anni 90, tutto torna, torna anche male. Sono strafigamente orrendi e brutali gli strani oggetti del desiderio nella sfilata di Vetements. Vedi bene, si vedono bene. Oakley, occhiali che non possono starti che male, che talmente fanno cagare, che sono perfetti, oggi ritornano by Vetements. Maschere, per mascheroni, per gente che cala, contro ogni sensazione di imbarazzo e non solo fisico, con le borchie, metallici, dalle ditate assicurate. Se sei poi un guardone sono l’ideale per sporchi pensieri alla luce del sole. Demna Gvasalia ha fatto sua la versione in visione: SS19/Parigi Couture/Oakley. Collaborazione attiva, le passive ancora ferme e per sempre.

text, V Team

John Galliano odia Martin Margiela

In piena estate vedere l’AW 2019 di Maison Margiela “Artisanal”, fa letteralmente soffocare dal caldo. Lo schifo di Galliano, non sfonda, affonda. I vecchi, a casa. Le nuove leve si facciano avanti. A lui la possibilità di rifarsi con qualche birretta, dopo una doccia, in qualche “pubbettino” di Parigi. Vorremmo un mondo migliore dove l’osare faccia rima con naturale, dove la distinzione venga fatta dai dettagli e non dalle sovrapposizioni affollate che rendono l’umano sempre più vicino ad un’opera qualunquista. Il particolare non fa più paura, crea sgomento e tutto sembra retrocedere. Martin dove sei? Se prima esistevi ora batti un colpo.

text, V Team

Il debutto di Kim Jones per Dior non lo butto

A Parigi ha debuttato Kim Jones per Dior ss19 per il nuovo uomo e niente è da buttare. Anche qui la fashion week è stata la sfigata fashion week. Soliti abitini per mini maschi checche che non vedono l’ora di sentirsi alla moda di moda. Il direttore artistico, il nuovo, di Dior invece ha trasmesso, si è collegato, ha fatto meglio di tanti nuovi direttori creativi artistici che hanno preso la poltrona di veterani del finto gusto, buono e giusto.  L’ex Louis Vuitton ha ripreso in velocità la storia della maison con tutta la polvere raccolta negli ultimi anni. Riecco il logo Christian Dior, le CD vengono rimesse sulle cinture stile tamarro, bello. Il vecchio stile è tornato e si accosta ad abiti con le sneakers che facevano tanto “particolare”. Quando si diceva… quel ragazzo però ha gusto e secondo me è pure gay.

 

Editors, Carola Bianchi+M.P.

Lo show di Prada non vale un cazzo

La signora della moda prova a semplificare il tutto. Vuole poche cose, mette meno, ma lo fa in grande. I colori sono usatissimi e accesi. Lampi e saette nella testa di Miuccia. Vuole fare la minimal… vuole che gli uomini si vestano con poco ma non da poco. Poco per pochi. Semplicità alla portata, ma non di tutti. Un grande show. Quelli di Prada rimangono tra i più attesi a Milano. Gli sfigati vanno alle sfilate ss 2019 uomo, i fighi se la guardano su Instagram in ogni luogo, in ogni dove. Per l’estate prossima? Tutto quello che puoi vedere ora. Tutto quello che non vale un cazzo. Il troppo che vorresti e che non avrai. Costa molto, è da ricchione, non valorizza. Esteticamente alla fine alla Prada.

Editor, M.P.

Harry Styles spenna polli per Gucci

Il ragazzo del momento, oggi per ogni istante. Istantanee contemporanee by Glen Luchford, il solito, per Gucci. Alessandro Michele crea con la musica e la usa non solo come sottofondo. Per la spinta evolutiva della linea sartoriale ha chiamato l’ex One e tanti finti/simpatici animaletti… per una direzione che punta a spunti anni ’60. Un trionfo d’amore. Harry Styles è figo. Un preludio duraturo. Nonno Elton approva, il rock scorre ancora nelle sue vene, e come non voler bene ai tanti nipotini “adeptini” colorati con lo sguardo volto allo s-cazzo. Il nuovo giovane volto appare casualmente sui social per testimoniare l’inizio del banchetto fotografato con un pollo non spennato in braccio, risvolti di risvolti ed accessori annessi. Senza aggiunta di grassi, il piatto sarà digeribile a tutti.

text, V Team

 

 

Gli uomini quasi nudi di EXSL

L’intimo degli uomini può eccitare. L’arte di farti pensare al sesso. Sesso ovunque per tutti. Uomini che fanno sesso, che vestono il sesso, che svestono il sesso. EXSL è il progetto “strasborrante” di Stiaan Louw e i due di Exterface. Collaborazione perfetta, orgastica intuizione. Non è solo la moda di farla, ma è la moda che diventa parte integrante di un’espressione libera, cercata, ricercata. Ridefinire le cose, e finirle bene. “Esplorando le idee di appartenenza culturale, le sottoculture sociali e sessuali e gli archetipi maschili, portiamo la fantasia alla realtà.” — EXSL

Editor, M.P.

Le orge si fanno solo nelle sacrestie

Sembravano scesi da un altro pianeta Alessandro Michele, Jared Leto e Lana Del Rey… tre originalissimi in originale Gucci. Al Met Gala 2018, (NY, 7 maggio), il tema erano gli abiti del Vaticano; aureole, veli, sacri cuori, croci, ricami e Dio dov’era? A per questi eventi nessun invito gli viene mai spedito. La Chiesa come ha influenzato la moda? Sicuramente tutti hanno preso una bella malattia, blasfemia sfiorata, ricchezza scontata. Chirichetti in ginocchio, suore che si masturbano con rosari, Anna Wintour che applaude. Tutto l’oro che luccica è veramente oro. Materiali preziosi sui capi, teste mozzate rimesse al loro posto da cocktail micidiali di droghe per continuare nella grande sacrestia dove l’orgia è la vera funzione. Pretesto per denudarsi e mettere tutto quello che di poco ci si puo’ mettere… li.

Editor, M.P.

Adam Levine puzza di sudore

Ci sono puzze e puzze. Feticisti che amano gli odori da non confondere con quelli che come i gatti odiano l’acqua. Allora ci si profuma, il profumo nasconde, accentua la puzza e disorienta l’olfatto; non pisciamo più dove hanno pisciato gli altri, non riconosciamo il vero odore del corpo di chi ci piace e nemmeno del nostro. Ma da Saint Laurent tutto è possibile. Poco importa ad Anthony Vaccarello che ha scelto il “puzzone” Adam Levine come testimonial della nuova fragranza for men “Y” (e non ditemi  che il cantante dei Maroon 5 vi incute buon odore!?!) La popstar è stata scelta. La rappresentanza azzardata e le vendite arriveranno di sicuro come le mosche quando sentono la scia di m…a.

text, V Team