La Roma di Adam Nathaniel Furman è in 3D

E se Adam Nathaniel Furman diventava prete? Ha nel cuore Roma, c’è stato per studiare, ha attraversato vicoli, calpestato chiese e fatto suoi cenni fiabeschi. Una città sacra e singolare può diventare il giusto luogo di pellegrinaggio artistico-immaginario. Fino al 9 novembre 2017 a Londra si guarda “The Roman Singularity” al Museo di Sir John Soane.

Adam Nathaniel Furman The Roman Singularity

I monumenti sono diventati modelli 3D, il tempo è stato eternamente scolpito e digitalizzato. Si ringrazia Giorgio De Chirico e Italo Calvino per essere stati vicini d’ispirazione, silenziosi coinquilini capaci di gestire le avventure anche nei quartieri peggiori. Tutto è stato visto e analizzato in totale sicurezza.

http://www.adamnathanielfurman.com

http://www.soane.org.uk/roman-singularity

photo, Antonio Palmieri

text and artwork, VD Team

Snarkitecture sono ancora in spiaggia

Associati e arruolati con la missione di rendere straordinario ogni (oggetto-ambiente) imprevisto. Il collettivo Snarkitecture di Alex Mustonen e Daniel Arsham, ha base a NY e indaga i confini tra arte, design e architettura. Il loro lavoro si basa sull’ ignoto, deformandone l’ idea con strutture nuove, creative, reali. Inaspettate e memorabili costruzioni da esplorare per interagire con lo spazio circostante. La “The Beach”, rimane la spiaggia più bella del 2017.

http://www.snarkitecture.com

cover: photo by Angela Pham, Billy Farrell Agency

Editor, Albert Ferrari

Francisco Artigas’ s home

Tra il 1950 e il 1960 l’ architettura esigente e ordinata di Francisco Artigas segna e disegna indelebilmente le città messicane. Molte case moderniste progettate rispecchiavano in chiave materica la sua severità non solo estetica. Erano costruite da un professionista per professionisti: dirigenti d’ azienda, potenti famiglie politiche, stelle del cinema e altre élite nazionali e straniere. Le riviste e i set cinematografici si dividevano gli spazi come location, ma come tutte le anime geniali, la sua popolarità divenne virale non subito. Celebrata come “messicana”, la sua arte non aveva bisogno di altri aggettivi, bastava una parola. Raffinatamente minimale, dagli interni con pareti ruvide e spazi vuoti, ai colori brillanti (rosso, giallo, blu, rosa) in contrasto con stanze rustiche. Gli elementi direzionali erano ben fissi e chiari, tutto sempre secondo schemi ripetitivi riconoscibili ma perfezionati per ogni committente. Anche per gli esterni l’ elemento “acqua” era più di un simbolo doveroso; le piscine con i bordi continuativi fino agli ingressi, segnavano un tutt’ uno con l’ interno. Una parte di storia, che deve diventare un pezzo della nostra. Romantica razionalità moderna.

Editor, M.P.

 

Mirage

California: la natura al servizio dell’ uomo da sempre, l’ uomo al servizio della natura a singhiozzo. Per Doug Aitken, gli spazi aperti sono da rileggere. Qualcosa di particolarmente intimo nonostante la vastità sembra non aver confine. Mirage, la casa-specchio sulla quale ha elaborato e lavorato per Desert X, la prima Biennale nel deserto, offre una chiave di lettura chiara e precisa. Guardiamoci bene ma focalizziamo la nostra attenzione dietro di noi, giriamoci e perlustriamo ogni punto, singolo frammento che rende stabili in un universo in progresso. Dentro, fuori, impossibile non ritrovarci… nel bel mezzo della valle di Coachella.

 

http://www.dougaitkenworkshop.com

text, VD Team

Archiatric

Usare con attenzione, non per tutti, psiche da analizzare. Referto disciplinare per osservatori malati. Indebolimento e scarsa lucidità. Il rimedio di Federico Babina sta in “Archiatric”, un’ opera che rappresenta l’ architettura della mente. L’ illustratore ci salva con disegni visibilmente delineati. Senza sfocature, colpiscono per la loro accuratezza, e servono, per smuovere i pregiudizi costruiti o in fase di.

http://www.federicobabina.com

text, VD Team

Villa Empain

Capolavoro architettonico. Chi dice Art Deco dice Bruxelles. 1931, Villa Empain è concepita su una proprietà di 55 ettari. Le vetrate monumentali in granito lucidato compongono le quattro facciate. Il carattere moderno e lussuoso genera da sempre curiosità; la diversità e la qualità dei materiali utilizzati (marmo, bronzi, ferro battuto, vetri e legni pregiati) vengono associati alla raffinatezza dei dettagli e la coerenza dell’ intera imponente geometria. Ora divenuta centro culturale, offre all’ esterno sul retro una vasca che funge da specchio naturale, la struttura si riflette e viene ammirata.

http://www.villaempain.com

Selection,  Albert Ferrari

text, VD Team

Muralla Roja

Chi nella propria città non ha la “muraglia”? Contesto di casermoni, di solito di colore scuro, con piccole balconate interne, scarsa nitidezza e una quotidianità soffocata. In Spagna, a Calpe, ne esiste una dal sapore fumettistico, dalle gradazioni piacevoli che vanno dal rosso al celeste, con un vista senza ostacoli. Muralla Roja, ‘The Red Wall’, architettura popolare mediterranea-araba, progettata da Ricardo Bofill, urbanistica magica tra la scogliera del mare e la natura circostante. Una fortezza; naturale reinterpretazione delle casba caratterizzate da piattaforme, ponti e scale ad incastro. Un layout geometrico da vivere.

http://www.lamurallaroja.com

Editor M.P.

Classicismo Socialista

Immobili, si possono provare svariate sensazioni quasi sempre accompagnate da mimiche facciali. Capita racchiusi in se stessi osservando un quadro, provando stupore dalla comodità di una seduta dalla forma incapibile, usando un oggetto dalla forma sconosciuta. Davanti a certe architetture diventa difficile manifestare impassibilità. Dalla Russia con furore, i palazzi dell’ epoca socialista portano lo spettatore ad amare od odiare. Personale visone del brutalismo sovietico. Il modernismo delineato in una carellata di storiche rappresentazioni, dove il passato rimane comunque celebrato.

text, VD Team

Escape

Un progetto on the road, sembra la solita baita ma l’ architetto Kelly Davis riesce ad ingannare anche l’ evidenza. Escape è in realtà un camper super accessoriato. Design di dimensioni molto piccole, 37 metri, illuminazione LED su pannelli in cedro. Niente è sottoutilizzato. Non poteva mancare il camino, solidissimo e resistente per le stagioni più fredde. L’ arredamento è curato nei minimi dettagli salvaguardando lo spazio rendendo vitale e comoda ogni permanenza di notte e di giorno.

http://www.escapehomes.us

 

The Basket Building

Tutto coordinato, anche nell’ architettura. La società Basket Longaberger, Ohio-Stati Uniti d’ America, opera all’ interno di un cestino da pic-nic in versione gigante. È una replica esatta di un normale carrello ed è oggi una delle principali attrazioni turistiche della città. Il design è perfetto e preciso e tutti i dettagli sono conservati. Ha due maniglie collegate costantemente riscaldate durante i mesi invernali in modo da evitare depositi di ghiaccio e neve. Dall’ aspetto unico, fu disegnato dallo stesso Dave Longaberger, direttore del gruppo e terminato nel dicembre 1997.

http://www.longaberger.com

text, VD Team