se le donne fossero come Ilaria Cucchi gli uomini non sarebbero tutti gay

Ci sono poche donne da sposare, ci sono poche donne da guardare, ci sono pochissime donne che si fanno veramente scopare. Lo so che si dice molto meglio meno di niente, ma se sommo la distanza, le donne sono lontanissime. Io, che sono un uomo, che amo e scopo con i maschi, mi faccio tutti quelli che hanno un cazzo, mi sono innamorato di una femmina: Ilaria Cucchi. Lei ha le palle e a me le palle piacciono. Non scrive cazzate sui social su come tenere in ordine l’armadio, per ricordare al mondo che è felice ogni secondo e minuto della sua fragilissima monotonia e non sottolinea che per essere “normali” bisogna fare le cose normali. Io con Ilaria spaccherei il mondo, mi farebbe sentire uomo, uomo vero. Mi capirebbe, mi darebbe coraggio in ogni istante senza far sapere al mondo intero che lei per me c’è… perché il mondo saremmo io e lei e le parole dette o scritte non avrebbero bisogno di essere sentite o lette. Io amo Ilaria Cucchi, una persona prima di tutto, che non scenderebbe mai a compromessi per vivere in serenità, che non mi capirebbe perché è in dovere, o mi aiuterebbe a sorridere quando ho i coglioni girati. Ilaria non ha paura della verità, e le nostre verità sono quelle che sappiamo solo noi, non quelle urlate o raccontate agli amici. “Sulla mia pelle” è un film che restituisce, che ci restituisce un fratello, un figlio, un amore. L’indifferenza è nello sguardo sempre di chi guarda, di chi ci guarda.

Editor, M.P.