La statua di Andy Warhol piange sangue

La fine. Chiuso per sempre. Stop per “Interview”, la rivista fondata da Andy Warhol nel 1969. Puro pop pubblicato. Creato insieme a John Wilcock, è stato un manifesto libero, senza regole, coloratissimo. Gli esemplari di oggi hanno solo da imparare e in silenzio se è possibile. Due anni dopo la morte di Warhol, Peter Brant, un qualunquista-collezionista d’arte miliardario, comprò tutto l’Interview, ma fu l’inizio della difficile conferma e conseguenza perdita di rilevanza e credibilità. Le celebrità erano tali o diventavano famose dopo essere state messe in copertina, i personaggi e i servizi fotografici parlavano e sapevano dire qualcosa. Nonostante i ritocchi la realtà non veniva mai surclassata. Dopo di lui nessuno mai. Tutto era e forse rimarrà.

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