Matteo Garrone è un bugiardo cronico

Si esce dalla figa con l’unico scopo di essere felici. Concepiti per fare, disfare, imparare, sbagliare, dimenticare. Robot fatti di carne che inciampano e s’ingozzano come umani che non sanno cosa fare e si affidano a qualcuno che gli è stato imposto, qualcuno che lassù giudica e ammette. Commette il male il figlio che proibisce alla madre anziana di morire come ha sempre voluto, sbaglia il padre che pensa che il figlio sia sempre figlio e non riesce a vederlo come un amico, nonostante sia cresciuto. Sbaglia Madonna a farsi i selfie dove viene sempre troppo ritoccata e “gonfia”, non azzecca mai la parola giusta il presidente Donald Trump e neppure l’Africa è messa bene. In Mauritania, l’articolo 308 del Codice penale del 1984 dice che «ogni musulmano adulto che commetta atti indecenti o contro natura con un individuo dello stesso sesso, subirà la pena di morte attraverso pubblica lapidazione». Sbagliano i medici a dire che si sta meglio con una flebo che con una carezza, gli stilisti emergenti che indicano le proprie ispirazioni con riferimenti dal passato, chi ragiona come un laureato e ha paura poi di sperimentare sbaglierà sempre. Errore per i  maschi che si depilano e non sanno di sembrare al primo cenno di ricrescita dei polli spennati messi in vaschetta. Errore per le femmine, che essendo tali pensano che devono avere sempre qualcuno che le faccia sedere. Sbagliano i vegani a dire che l’erba ha un’anima perché i bambini che muoiono di fame si mangiano anche la loro merda. Matteo Garrone ora è a Cannes con Dogman, film al 100% italiano che ha riscosso un ottimo successo con tutta la critica internazionale. Il film tratto da una storia vera… non ha niente di vero. La pellicola si ispira al delitto del Canaro: l’omicidio del incensurato pugile dilettante Giancarlo Ricci, avvenuto nel 1988 a Roma per mano di Pietro De Negri, detto er canaro. Questo però è solo un film, la verità da sempre è soggettiva e noi siamo soggetti a sbagliare. Ma l’errore più grande lo commette chi giudica gli errori degli altri. Sbagliando…

Editor, M.P.