Florence Welch è una ninfomane

“Essere me stessa, finalmente, senza dover fingere per piacere e farsi accettare. Le tracce lasciate-composte sono linee del mio adesso. Sono così. Così veramente così. Prendermi o superarmi e cambiare strada”. Alla domanda: Florence parlami del tuo disco, potrebbe rispondere così”.High As Hope” di Florence + the Machine annunciato per il 29 giugno è stato anticipato dal singolo Hunger, apoteosi riempitiva tra odio e amore, tra il fare e il non fare. Essere in un determinato modo, prima per se stessi poi per chi sarà forse uno dei tanti di passaggio. Lei stessa spiega: “Questa canzone racconta dei modi in cui cerchiamo l’amore in posti dove probabilmente non dovremmo farlo e di come cercare di sentirci meno soli a volte ci far sentire ancora più isolati. Credo di essermi messa più a nudo ed essermi resa più vulnerabile in questa canzone per incoraggiare i rapporti, perché forse ci sono molte più persone che si sentono in questo modo di quello che vogliamo ammettere”. Santificata subito. Parole liberatorie che vanno prese come sfondo/sottofondo quotidiano. L’essere mai banali, mai minimali, mai essere per esserci.

Editor, M.P.