Anton Shebetko non è un guardone

Spogliarsi e mettersi a nudo. Non si tratta di vestiti, di t-shirt buttate all’aria, di jeans dismessi o di farsi vedere come madre natura ci ha fatto. Mettersi a nudo diventa autentica fiducia verso chi ci guarda. “Point “, (2015-2017), è il progetto sperimentale di Anton Shebetko. La comunicazione diventa silenziosa. Un annuncio su Facebook, un gruppo che si forma, un indirizzo dove trovarsi. Ci si incontra, ci si presenta… per continuare a conoscerci a casa. La casa dell’artista diventa luogo senza tempo. Ogni “ospite” viene immortalato prima all’esterno, poi nudo e crudo davanti al suo obbiettivo. Tutto viene scritto. Ognuno lascia una storia, un pensiero, un trattato, una firma. Un testamento soggettivo e personale.

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