La mamma degli skinheads è sempre incinta

ADVERTISEMENT

skinheads.jpg

La cultura fa paura e le gesta di pochi diventano, se voluto, pretesto per creare panico, terrore e confusione. La cultura “skinhead” viene considerata una sub-cultura di matti con gli occhi a palla, teste rasate, jeans stretti sul pacco e bomber. Razzisti? Fascisti? Nazisti? Certo, ma possono esserlo come il poliziotto, la cassiera, un banchiere, un prete. Etichette con scadenze? No. Sono uomini dai canoni comportamentali violenti comuni, che hanno la passione per la musica e l’abbigliamento che strizza l’occhio, e non per un tic, al mondo gay. Gli italiani si svegliano con un nuovo calvario debole e insulso da combattere. I saputelli latenti hanno paura, cambiano strada, vogliano farsi rincorrere. Hanno bisogno di essere presi da un bel gruppetto di maschi “rudi” e glaciali, e messi col faccione a terra sotto a dei Dr. Martens.

Editor, M.P.