Occhio alle spalle

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Non esistono stylist “bravi” e i fotografi “professionisti” spendono sempre troppo tempo per immortalare una piccolissimissima ruga. Non si può pensare di vestirsi in un modo e proiettare il proprio fottuto ego sugli altri. Non si immortalano i mortali combinando scombinando, cercando ricercando. Vestirsi è una noia. Le pose sono irreali. Non siamo mica oggetti da esposizione… “o gente di acquapark” (Eleonoire Ferruzzi).  Prendiamo la strada come esempio. Teniamo in considerazione chi di giorno e di notte esce senza vincoli di forma, colore e sostanza. Ci sono figure che camminano e a loro insaputa diventano una Delicatissimah. Per loro basta un outfit che preveda almeno un elemento carico di colore e ovviamente il coraggio per indossarlo.

Parlo con chi ha creato tutto questo “movimento” metropolitano e guardo come sono vestito:

delicatissimah

Delicatissimah? Una presa per il culo? O il culo preso come oggetto del desiderio?
Nessuno dei due! Delicatissimah non giudica, Delicatissimah riporta; è una galleria degli outfit che popolano e colorano la città.
Sono riprese di spalle per una scelta stilistica e per rendere il tutto più omogeneo ed esteticamente ordinato. Il focus è sul colore, indiscusso protagonista.

È nato tutto per caso, mi ero accorto che avevo raccolto un bel po’ di foto di donne vestite in maniera sgargiante. Ho deciso così di radunarle in un unico profilo Instagram. Da lì mi si è aperto un mondo. Ho iniziato a notare che le città sono colme di Delicatissimah. Diciamo che oramai è quasi un reportage, a tratti ossessivo.

Quindi una fashion week a 365 giorni all’anno, giro l’angolo e mi possono cadere gli occhi? Osano sempre, non solo in due periodi specifici dell’anno.
Non esistono strade giuste da battere, sono ovunque ed è questo il bello!

delicatissimah 2

Editor, Albert Ferrari

 
 
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