Alisée e Giovanni nel paese delle meraviglie

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Un mondo “meraviglioso” astratto dove tutto però è funzionale, mi faccio piccolo e cerco di infilarmi all’interno come fossi un personaggio di Lewis Carroll per bere un tè e mangiare un “buddino” con Alisée e Giovanni di .nobodyandco.

buddino

Buddino

 

Alisée e Giovanni 

Nella mia mente me li immaginavo così. Sono educati, liberi, e pieni di passione-creativa.
“I nostri disegni non solo tecnici ma quasi pittorici, design nel senso di segni; creare in modo emotivamente ergonomico perché gli oggetti di tutti i giorni possano regalarci continuamente sorprese, e non le solite cose”.

.nobodyandco.

Posso toccare, sedermi e usare ogni vostro oggetto, posso stare davanti ad esso solo per osservare e ammirare. Arte e design. Oggetto-soggetto?
“Meno roba rimane da inventare e più ce n’è da reinventare, quando cerchiamo di reinventare le cose prendono un aspetto ludico, caratteristico del nostro lavoro, dal momento dell’ideazione fino al suo utilizzo; il nostro è un tentativo, e piacere, di stimolare le creatività, nostra ed altrui, ad usare non solo con braccia, mani e chiappe, ma anche con il cervello”.

Missing Spring+ Bibliochaise

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Milano

Milano come città, Milano come la vostra città. Milano la città di lui, Milano dove Alisée ogni giorno conosce e scopre parti nascoste. Una “piccola” città che contiene tutte le città.
“Ogni giorno attraverso un fiume nuovo, c’è una chiesa sconosciuta che in qualsiasi altra città italiana sarebbe colma di turisti invece qui un parroco ci dorme, giardini chiusi con staccionate da scavalcare e ancora negozzi dove non immagineresti mai cosa potresti trovare solo soffermandomi per sbaglio. Quindi perché fare la coda al Louvre quando puoi girare per l’Accademia di Brera quasi sempre vuota? Perché anche il museo di Storia Naturale quasi uguale al Natural and History Museum (sia dentro che fuori) è solo visitato dalle scuole materne?. Tutte queste contraddizioni sono Milano”.

Domani

Le idee arrivano dagli stimoli che riceviamo dalle nostre esperienze di vita, passate o vicine. Non pensiamo ad un progetto particolare, ma è l’idea che nasce viva e aperta, senza preconcetti, anzi con uno spirito leggero che riesce a trovare sempre un aspetto inaspettato. L’oggetto è vivo e in continuo movimento. Tanto da stimolare avventure (anche estreme). Stiamo per iniziare un viaggio con i Pet Tables, presentati al fuori salone di quest’anno, faranno un loro viaggio: The Pet Tables’ Journey. Partendo da Parigi, poi andranno in Scozia, Tokyo, Cile etc. da seguire su Instagram“.

pet table

Pet Table

 

 

http://www.nobodyandco.com

Editor, M.P.

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