l’Isis ama l’arte

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Distruggere-guadagnare. I terroristi amano talmente tanto l’arte che non lo sanno. Come violentatori seviziano colpiscono e mandano in frantumi opere. Come finti discepoli osservanti vendono e mandano a “fanculo” l’arte e chi ne ha fatto parte. A loro fondamentalisti interessa fondamentalmente fare tanti soldi, amano la ricchezza. Odiano l’arte, ma la usano come fonte principale di guadagno. Vendere reperti è la missione. Chi sono i loro acquirenti è capibile. I canali dove fare del contrabbando sono facile. Come per magia i cataloghi di case d’aste, siti d’antichità, musei, gallerie, mercati e palazzi… documentano veri attentati riusciti.

text, VD Team

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