Matteo Foschi se fosse una pianta sarebbe un carpino

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Guardare Matteo Foschi è come fare un bel viaggio. Speri non finisca mai e se dovesse diluviare la sua prestanza fisica servirebbe come riparo. La fluidità nel raccontarsi ti mette in fase rilassante, la semplicità è nello sguardo, un sorriso stampato negli occhi ti fa capire che quello che sta vivendo è il suo sogno e si sta realizzando. Mi spiega di cosa si occupa, progetta e realizza spazi… verdi. Fa parte della start up Odd Garden, realtà che esiste dal 2014 e che da febbraio 2017 a Milano, tra la zona di via Padova e via Arquà, opera fisicamente nel proprio studio. Dal piccolo (grande) quartiere alle piccole (grandi) composizioni. I dettagli diventano importanti, mondi creativi-paralleli come arte, design, fotografia, musica, moda, tatuaggi, vengono trasmessi e danno spinta verso una multidisciplinarietà reale e unica: Odd Garden esplora. Un punto di incontro per creativi di qualunque tipo: musicisti, artisti, stilisti, tatuatori che passano spesso anche solo per un “ciao”.  Aggregazione di idee, sviluppi in un unico punto d’incontro. Matteo è Milanese, è stato un giocatore di rugby, l’ aspetto fisico è notevole, come robusta e costante è stata l’estate del 2012, quando fissò un punto e decise di raggiungerlo. Cambiare per forza e per tempo. Si sofferma. Pure io e chiedo a cosa pensa e da chi, cosa, come e quando si fa influenzare: “Citare tutto ciò che mi influenza nella gestione di un progetto è davvero difficile perché va dall’estetica barocca dei video di Hype Williams al minimalismo naturalisco di Piet Oudolf, il mio intento è quello di riportare qualunque cosa colga la mia attenzione in base al risultato che voglio ottenere. Se dovessi dire un nome che mi ha ispirato ed è probabilmente una delle cause delle mie scelte lavorative è sicuramente Antonio Ligabue, le sue opere sono state presenti nella mia vita da sempre, ricordo che da bambino passavo le ore a guardare i dettagli dei poster che i miei avevano appeso in giro per casa. Mi affascinavano sia i suoi lavori che le storie che mi venivano raccontate, era difficile per me credere che così tanto realismo nascesse dalla fantasia di un uomo che non aveva mai lasciato le sponde del Po, che la sua ispirazione nascesse dai libri di Salgari, dal circo e dai musei di storia naturale (luogo dove ho passato tante ore durante la mia infanzia). Mi piacevano i suoi paesaggi rurali, gli ambienti esotici, le piante dal fogliame ridondante e multicolore, il dinamismo delle lotte di grandi felini con i serpenti, delle scimmie urlanti e tutto l’insieme di elementi dipinti mi fecero scoprire il concetto di traveling-without-moving, che ancora adesso reputo fondamentale per la mia ispirazione”.

PRESS DAY SS17 COIN-CASA, 2016

Sfrutto Matteo e chiedo di risolvermi tutto quello che non va nella mia terrazza. Troppe piante, anche se sono morte non le butto, lascio tutto lì buttato casualmente anche le tipiche piante “matte”. Un delirio di 40 mq irrisolto… (p.s. non mi piacciono i fiori)… “La sfida della realizzazione è trovare il modo di risolvere i problemi che man mano si incontrano. Le soluzioni ad hoc sono il mio marchio di fabbrica e riconoscibili in Odd Garden. Sono ossessionato dai dettagli e dai materiali. Mi piace usare il legno e l’acciaio per creare strutture per i rampicanti, dipingere i vasi di diversi materiali per creare il giusto mood con l’ambiente in cui andranno inseriti, prevedere la crescita delle piante e indirizzarle nel corso del tempo per ottenere l’effetto desiderato. Aver a che fare con elementi vivi impone una conoscenza profonda della natura e delle necessità delle piante e un continuo lavoro. Quindi il tuo spazio di 40 mq in piena luce, è semi coperto da un’enorme gamma di soluzioni. Inizierei a definire delle aree: solarium, relax, cucina/bbq, tavolo, doccia, etc. Dato che non ti piacciono i fiori ti proporrei di usare i colori del fogliame per creare un movimento compositivo, mischiando varie tonalità di verde e rosso con dei ciliegi ornamentali, che hanno una fioritura abbastanza precoce e molto veloce, ma che durante la stagione vegetativa hanno una chioma rosso vivo uniti a delle Magnolia grandiflora, un albero sempreverde con una chioma verde scuro molto intenso. Anche quest’albero ha una fioritura molto precoce e di breve durata. Per quanto riguarda gli arbusti si potrebbero alternare dei classici arbusti da siepe sempreverdi come il Ligustro texano o l’Olea fragrans, un arbusto molto resistente che produce fiori minuscoli, ma profumatissimi, al Cornus alba, un arbusto a foglie caduche che in inverno si spoglia completamente lasciando in evidenza dei rami rossi molto scenografici. Per finire aggiungerei dei rampicanti come il glicine, con il quale si può pensare di creare la copertura di un eventuale gazebo e dell’edera per coprire i muri perimetrali”.

terrazze

La conclusione è avvenuta, quando il tempo passa velocemente è perché si è stati bene. Ci salutiamo. Un arrivederci sicuro. Un grazie sincero… anche per la consulenza esterna.

Peccato che non ho sottolineato che ho 2 cani, un levriero e un meticcio…bravi ma ingombranti. Il terrazzo è la loro casa!!!

http://www.oddgarden.com

http://www.instagram.com/bamaga

 

special thanks, Erika Grupillo

Editor, Albert Ferrari + M.P.

Artworks, VD Team

 

 

 

 

 

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