Alex Israel non è un copione

ADVERTISEMENT

Diesel banner orizzontale

Alex Israel, Self Portrait (Dodgers), 2014‒2015 Photo Joshua White

Il nuovo che sa di vecchio. Dialogare e stare zitti. A ripetizione, al neon, colorato e celebrativo come tutto quello che fa. Nel 1982 nasce Alex Israel con un debito da saldare. Urgentemente eseguire un bonifico all’anima di Andy Wharol. Oggi la sua pop-art è di facile comprensione appesa al filo che unisce culto e sogno americano. Alta fedeltà d’ispirazione, da forgiare e sottolineare. Il suo lungometraggio SPF-18 sarà presentato oggi, 21 settembre con una premiere ad Hollywood per poi essere rilasciato esclusivamente tramite iTunes il 29 settembre, e un mese più tardi su Netflix. Il film è un’omaggio agli anni 90, pretesto giovanile, con Molly Ringwald, Rosanne Arquette, Keanu Reeves e Pamela Anderson, un grazie ai “giovani classici” The O.C. e Laguna Beach. Copiare, vuol dire comunque iniziare. Streaming pianificato.

SPF-18

 

Editor, M.P.

Annunci