Sangue in passerella a NY

Non potevamo immaginare che il tranquillo Raf Simons potesse avere una spinta tanto “horror” evocativa. Un film di Dario Argento senza azione, dove il sangue non sporca, le teste non rimbalzano, ma giusto per dare un tema, le accette scendono dal purgatorio, i cappotti sono dettagli post-omicidio e i guanti in lattice sembrano pronti per strangolare. Tutto rimane appeso durante la sfilata Calvin Klein ss18. Mr. Simons ormai è devoto all’ America, rinfresca la mente e risveglia i visitatori. Poi i tanti applausi sono tutti per la scenografia che sfila e si fa notare. Installazioni di Sterling Ruby sono scosse “sinistre”.

http://www.calvinklein.it

Editor, Carola Bianchi

 

Annunci