Francisco Artigas’ s home

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Tra il 1950 e il 1960 l’ architettura esigente e ordinata di Francisco Artigas segna e disegna indelebilmente le città messicane. Molte case moderniste progettate rispecchiavano in chiave materica la sua severità non solo estetica. Erano costruite da un professionista per professionisti: dirigenti d’ azienda, potenti famiglie politiche, stelle del cinema e altre élite nazionali e straniere. Le riviste e i set cinematografici si dividevano gli spazi come location, ma come tutte le anime geniali, la sua popolarità divenne virale non subito. Celebrata come “messicana”, la sua arte non aveva bisogno di altri aggettivi, bastava una parola. Raffinatamente minimale, dagli interni con pareti ruvide e spazi vuoti, ai colori brillanti (rosso, giallo, blu, rosa) in contrasto con stanze rustiche. Gli elementi direzionali erano ben fissi e chiari, tutto sempre secondo schemi ripetitivi riconoscibili ma perfezionati per ogni committente. Anche per gli esterni l’ elemento “acqua” era più di un simbolo doveroso; le piscine con i bordi continuativi fino agli ingressi, segnavano un tutt’ uno con l’ interno. Una parte di storia, che deve diventare un pezzo della nostra. Romantica razionalità moderna.

Editor, M.P.