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Leonardo Mosso’ s home

La casa dove viveva Leonardo Mosso si trovava all’ inizio della Valpiana, costruita nel 1925. Ha subito pochissimi interventi interni: tinteggiatura bianca totale e ribassamento di due zone di soffitto con cassoni ad U di legno verniciato di bianco per nascondere la presenza di alcuni archi che disturbavano. Una casa dove si vive, si studia e si lavora, seppur talvolta con qualche difficoltà e dove alcune funzioni vitali come il dormire si sono col tempo ridotte in spazio minimo con accorgimenti un po’ da casa giapponese. Una casa che si trasforma di giorno in giorno e sopporta rivoluzioni temporanee per l’ arrivo di nuovi libri, per la consegna di un concorso, per l’ acquisto di un nuovo oggetto intrecciato, di cui esiste una piccola raccolta, per l’ arrivo o la partenza dell’ opera di un amico; o talvolta più grandi rivoluzioni come all’ epoca della mostra di Firenze quando era meravigliosamente invasa dai quadri di Alvar Aalto e da alcune centinaia di suoi schizzi originali. Nella zona a sud verso la collina il frutteto sale rapidamente a gradoni: un piccolo pezzo è a disposizione con un personale albero di kaki per attaccarvi l’ amaca d’ estate. All’ interno: mobili piemontesi del ‘600, quadri di Lucio Fontana, vasi di Jayavudhi Tulayadhan, oggetti di Mangiarotti, Mari e Munari prodotti da Danese. Era il maggio nel 1967 quando Leonardo Mosso, sulle pagine della rivista “Interni, la rivista dell’ arredamento” presentava così la sua casa di Torino, sua e di sua moglie Laura, perché la costante di questa abitazione è nella loro unione.

Il Centre Pompidou nel dicembre 2016 a dedicato una sala all’ attività dell’ architetto e artista torinese.

original text, Leonardo Mosso

Editor M.P.

(special thanks Interni, Arnoldo Mondadori Editore)

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