Maria VS Sophia/Pizza fritta Napoletana

Ciao Sophia, eri a Napoli? Sono Anna Maria Villani Scicolone… a sord…!!! La differenza tra me e te è gustosamente lampante. Tutti ne parlano, Napoli ti ha eletta regina, il duo Doccie & Gabinetti ti ha supportata come prima mummia-modella del secolo. Eri bella e sicuramente talentuosa, (Magnani, Lisi, Melato le hai conosciute?)… cosa dici? la Vitti? E’ viva, ormai non parla più con nessuno, ma esiste ancora. Te invece cosa mi dici? Mi portavi con te sempre, mi tenevi su di un palmo… solo perché fosse la tua mano ad essere fotografata. Chi è secondo nella vita però ha un posto fisso nella società, non viene ricordato mai per scandali o altro. Casomai solo per essere stata vista o meglio intravista, al buio o alla luce del sole, e non è vivere di riflesso. Cosa dici? Cosa faccio ora? Io faccio la “Pizza fritta Napoletana” la più buona che ci sia. E’ un cibo da strada che viene consumato tutto l’anno e non, come generalmente si pensa, solo durante le festività di Carnevale tra febbraio e marzo, quando “ogni fritto vale”. Nella mia Napoli, infatti, questo prodotto fritto si può acquistare sia nella classica pizzeria che offre il “servizio d’asporto”, sia dai numerosi ambulanti che si trovano per le vie. W le strade!!! Questa pietanza nasce grazie alla creatività di un pizzaiolo, che impiegò l’impasto per realizzare delle piccole pizze fritte condite con semplicità. Queste venivano vendute per strada dalle donne, non da quelle premiate per arrotondare le entrate della famiglia. Noi abbiamo da sempre sfamato con puro gusto… Cosa dici? Certo cara, ti aspetto. Ho preparato i petardi…

La ricetta:

350g di farina 00, 150g di manitoba (o una patata bollita e schiacciata), mezzo cucchiaio di strutto (o uno di olio evo), un cucchiaino di sale, un cucchiaino scarso di zucchero, 15/20 g di lievito, acqua qb, un po’ di pepe (ma io non ne ho messo), olio per friggere.

Per il condimento:
NB: è puramente indicativo nel senso che ci si può anche sbizzarrire (io ci metto a volte, ad esempio, peperonata). Preparare un sugo veloce con pomodori freschi o pelati (io ho fatto prima rosolare cubetti di prosciutto cotto). Pecorino (sardo o romano), oppure parmigiano oppure provolone grattugiati.

Procedimento:
Impastare un paio di pugni di farina con acqua, zucchero e lievito e lasciare lievitare per mezz’ora. Unire il resto degli ingredienti e lavorare per 15 minuti. L’impasto deve essere un po’ più morbido di quello della pizza. Dividere a palline e mettere a lievitare per un’ora. Spianare con la punta delle dita la pallina e far friggere, avendo l’accortezza di versare con un cucchiaio sulla superficie olio bollente affinchè si gonfi. Girare e ripetere stessa procedura. Mettere su carta assorbente e poi condire. Vanno mangiate calde.
L’ideale sarebbe che ci fosse chi frigge e … chi mangia … ma finirebbe che il primo … non mangia! Chiedere a mia sorella.

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