la Caponata Siciliana/Simonetta Agnello Hornby

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DSC01578.jpgStai fannu? Ch manciasti? Finisti? Guardando fuori dal finestrino di un aereo, di notte decollato da Catania, con la mia cara amica F., guardavamo le mille luci di trapezzi non regolari che si univano, si riuscivano a riconoscere dai disegni e territori mai visti. Sorvolando dal passato al futuro. Un Futuro mai sperato. Ma molta allegria, dalla Sicilia alla Lombardia. Mi porto in uno zainetto che straborda di talee barattoli infiniti di ricordi. Non si perdono solo bagagli in aeroporto. Si perdono amori, amici e vite. Non tornano più le valigie, gli zaini colmi del nulla. Perché da ogni viaggio si torna diversi. Poi si ritorna e questi luoghi e città non sono mai più uguali come erano la prima volta. Maria, di Messina, mi ha regalato esperienze e sapori, non era con me sul ritorno ma è con me sempre. Lei mi ha regalato esperienze educazione rigore e tanta sincerità. Come non descrivere la sua caponata. La Caponata Siciliana. Vedo Lei nei libri di Simonetta Agnello Hornby. Li rileggo e li riguardo. Non si è sempre pronti per cucinarla, non si è mai pronti per cambiare tutto, ma chi ha le “palle” lo fa. Bisogna aver amato in un modo semplicemente reale tutto e tutti i contorni. Non è da tutti.

500 g di melanzane

1 costa di sedano tagliato a dadini

1/2 cipolla

1 cucchiaio di capperi sotto sale

100 g di olive verdi

3 cucchiai di passata di pomodoro

1/4  di bicchiere di aceto

1 cucchiaio raso di zucchero

3 cucchiai di olio evo

olio di semi per friggere q.b.

1 cucchiaino di cacao amaro (il segreto)

Prendete le melanzane, lavatele tagliando le estremità e poi riducendole a dadini più o meno delle stesse dimensioni. mettetele in una ciotola colma di acqua fredda salata, con un peso sopra, a spurgare l’amaro per almeno un paio di ore. Dopodiché asciugatele in un panno e friggetele poche alla volta nell’olio ben caldo. Una vota che avranno assunto un bel colore dorate, togliete le melanzane dal fuoco e mettetele da parte in un piatto coperto da carta da cucina per eliminare l’unto in eccesso. Tritate le olive verdi denocciolate insieme ai capperi e alla cipolla affettata sottilmente e poi anch’essa tritata; unite anche il sedano e mettete questo trito in una larga padella facendolo soffriggere nell’olio evo, facendo cuocere a fuoco vivace fino a che la cipolla imbiondisce, a questo punto unite la passata di pomodoro e continuate la cottura per altri 5 minuti. Spegnete poi la fiamma e unite quasi tutto l’aceto, con lo zucchero. Mescolate e fate riposare l’intingolo agrodolce per altri 5 minuti. Trascorso questo periodo unite le melanzane e mescolate amalgamando bene all’intingolo preparato. Lasciare riposare la caponata per almeno un’ora. Al momento di servire in tavola, mescolate nuovamente e assaggiatela magari aggiungendo l’aceto rimasto. Ultimo segreto, un cucchiaino di cacao amaro.

http://www.agnellohornby.it

 

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